Adriano Valeri

Il quarto appuntamento di ALTI PIANI si terrà giovedì 4 luglio dalle 18.30 alle 22 e aprirà le porte di due appartamenti al terzo e quarto piano di via Andreas Hofer 36 a Bolzano per presentare i lavori di Adriano Valeri (Milano 1987).
Le opere del giovane artista italiano di base a New York sono pitture su tela e su carta, di dimensioni molto diverse: dalle piccole carte alle grandi tele in cui gli oggetti sono rappresentati in scala 1:1, in una logica di ripetizione mimetica di una realtà composta di cose da archiviare prima di essere distrutte.
La pittura di Valeri capta uno sguardo benevolo attraverso l’uso di colori brillanti e acidi, che compongono però soggetti curiosi, lontani dalla pittura di paesaggio, creando un gioco di attrazione e straniamento. Le opere rivelano micro-luoghi invisibili all’interno di paesaggi urbani in cui la natura, completamente antropizzata, rioccupa spazi metropolitani deserti, paradossalmente inospitali all’uomo. Animali marginali e randagi (opossum, puzzole, talora cani randagi) figurano come forme di vita raminghe e solitarie, infelicemente inurbate in contesti costruiti dall’uomo ma disabitati e sterili. Cortili abbandonati e discariche raccolgono le testimonianze di un progresso di cui non conosciamo gli scarti: condizionatori, copertoni e macchine, alcune immaginarie (il “resluicer”), ricordano gli oggetti naturali/innaturali inventariati da Primo Levi nelle sue Storie Naturali, cose inumane e inutili di cui Valeri riscopre una possibilità di anestetica relazione con il nostro sguardo. Cladonia rapida è il titolo di uno di questi brevi racconti, la storia di un lichene intelligente che attacca le automobili e che trattiene la memoria dei percorsi passati interferendo con la guida; è la metafora di un confine un tempo certo tra il mondo delle macchine e quello della natura, un confine che sfumandosi apre lo sguardo su nuovi habitat e nuove forme di vita, sull’umanità dopo la natura.
Nell’appartamento all’interno 8, le opere di Valeri dialogheranno con quelle di Fabrizio Prevedello che hanno segnato il terzo appuntamento di ALTI PIANI. Il dialogo tra artisti e media diversi è comunque stimolante volgendo entrambi l’attenzione agli scenari tipici dell’antropocene. L’interno 9, al quarto piano, ospiterà invece unicamente opere di Valeri.
La mostra è in collaborazione con le gallerie di riferimento degli artisti presentati: Galleria Marcolini, nel caso di Valeri e Cardelli & Fontana, nel caso di Prevedello.

Adriano Valeri consegue il diploma triennale e specialistico in arti visive e discipline dello spettacolo presso l’Accademia di belle Arti di Venezia. Co-fondatore del collettivo How We Dwell, il progetto viene selezionato per una residenza alla Fondazione Bevilacqua la Masa nel 2013. Ha partecipato a residenze in Austria (Atelierhaus Salzamt) e Taiwan (Kio-A-Thau Sugar Refinery Artists Village). E’ stato esposto in diversi musei Italiani, fra questi il Museo Giovanni Fattori (Livorno), Civica Galleria di Arte Moderna e Contemporanea (Udine), Ca’ dei Carraresi (Treviso) e il Museo Civico di Rimini, oltre numerose mostre collettive in Italia e all’estero. Tra le sue ultime mostre ricordiamo: Hurricane Season, presso mhPROJECTnyc a New York, De/Composition al Main Street Arts, Clifton Springs (NY), Claudonia Rapida presso la Galleria Marcolini a Forlì, Galleria Marcolini, Shim Invitational 5 alla ArtHelix Gallery di Brooklyn e Che Arte Fa Oggi In Italia al Museo Michetti di Francavilla al Mare (Chieti).